URBAN LEGENDS

Eccomi qui! La vostra piccola blogger (che fa piccoli passi da tartaruga) ha un suggerimento un po’ stravagante (se siete all’antica), moderno e innovativo, insomma è qualcosa di inedito. Prima di perdermi in pensieri e considerazioni varie, svuoto il sacco e vi do le informazioni bollenti.

Cosa?
Mostra di urban street art

Dove?
Piazza Orazio Giustiniani, 4
00153 Roma

Quando?
Fino al 10 agosto 2014.
Orario di apertura: ogni giorno dalle 16 alle 22.
(venerdì e sabato orario prolungato fino alle 24)

Prezzo biglietto?
Ingresso gratuito.

Fonte?
http://www.urbanlegendstheshow.com

Dunque… se non siete scappati via oppure se non siete tanto convinti di questo suggerimento, prego, proseguite nella lettura e chissà… Magari a fine articolo vi avrò incuriosito abbastanza da andare a vedere questa bella mostra. Stavolta proviamo ad andare con calma…

Diamo un po’ di numeri: 12 artisti, di cui 6 francesi e 6 italiani in una sorta di gemellaggio culturale tra la Francia e l’Italia. Fino al 10 agosto. Prezzo del biglietto: 0.

Diamo un po’ di coordinate spaziali: Macro (Museo di Arte Contemporanea di ROma) e in giro per la città di Roma (stazione metropolitana Spagna, treni Roma-Lido, zona Ostiense, ecc…).

Diamo un po’ di nomi o meglio i nomi delle leggende in mostra: C215, ALEXONE, PHILIPPE BEAUDELOCQUE, EPSILONPOINT, POPAY, SETH, ERON, MONEYLESS, LUCAMALEONTE, TELLAS, 108, ANDRECO.

mostra

Dunque… parliamo di street art, urban art o semplicemente Art.
Non si tratta di scrivere, scarabocchiare e/o imbrattare i muri. No, non è questa la street art. Ci tengo a precisarlo perché spesso e volentieri si confonde l’arte urbana con ciò. E’ un luogo comune e sicuramente c’è qualche pregiudizio a riguardo. Basta che uno pronunci parole come “graffiti” o “murale” e c’è una buona probabilità che l’interlocutore risponda con qualcosa del tipo: “Ma parli di quei vandali che imbrattano i muri di mezza Roma con scarabocchi, svastiche, simboli e scritte varie?”

Ovviamente non parlo di ciò… Mi riferisco ad una vera e propria forma artistica che si esplica mediante nuove tecniche (spray e stencil, per citare solo quelle più comuni) in spazi nuovi (all’aperto, o detto meglio sulla strada). Insomma una novità a 360 gradi rispetto al modo tradizionale di intendere l’arte. E’ un’arte moderna, giovane, contro corrente, ma in qualche modo riesce a collegarsi al filone dell’arte tradizionale rivisitando tematiche classiche e meno.

C’è tanta creatività, ricerca e tecnica; è densa di colore e di forme. E’ camaleontica perché si adatta e sfrutta ogni singolo spazio, piccolo o grande che sia… Mi piace il contatto diretto con l’opera d’arte urbana. Esci di casa e te la ritrovi davanti. Non devi recarti in un museo e non devi custodire gelosamente un quadro di un pittore nel salotto di casa. E’ pubblica, è di tutti. E’ democratica e non elitaria. Mi piace quest’aspetto di condivisione e di apertura e trovo che sia pienamente in linea con i principi della rivoluzione dell’informazione che caratterizza i nostri tempi.

Dicevo… in spazi aperti, pubblici. Alla portata di tutti. In un contesto semplice, non ricercato, non riservato, anzi spesso e volentieri come antidoto al degrado. E’ funzionale e riqualifica intere zone di degrado. Dà un tocco di colore a tanti spazi anonimi della città (ponti, sottopassi, muri, intere facciate, dove meno te lo aspetti, stazioni ferroviarie…). E’ qualcosa di straordinario… Mi piace vedere la mia città piena di colori, mi mette allegria, mi mette di buon umore.

C’è dell’estetica. Ciò che vedi è piacevole, colorato. E dietro c’è un messaggio, una riflessione, un pensiero, una storia che viene raccontata. Non è arte di serie B. E’ vera e propria arte contemporanea. Ecco perché la trovo speciale.

Underground che esce allo scoperto. Evento eccezionale. L’arte urban in mostra sembra una contraddizione. Non lo è. Anzi ritengo che ci sia un giusto compromesso tra spazio chiuso (museo) e spazi aperti (la città). E sì, perché la mostra continua nella stazione Spagna (metro A) e sui treni Roma-Lido.

E’ ora che l’arte urbana prenda il posto che merita. E’ ora che venga valorizzata nel modo giusto.

treno

Nota sui treni Roma-Lido:
L’idea è molto molto bella. Giusto una critica costruttiva: concepire l’opera considerando la forma del treno e soprattutto non cancellare lo spazio dedicato alle finestre. Prometto che mi informerò per avere maggiori dettagli sull’iniziativa.

spagna

Nota su fermata metro Spagna:
Assolutamente da vedere. Prometto che la prossima volta che capiterò da quelle parti non correrò come al solito per non far tardi all’appuntamento xyz, ma ammirerò con calma le opere… Farò finta di essermi persa e girerò per tutte le uscite della stazione.

Nota su Ostiense:
Ci sono passata di sfuggita più di una volta e ho osservato una forte presenza di testimonianze di arte contemporanea urbana. Successivamente ho scoperto che signori e signore, non è altro che una “street art district”. Scusate se è poco… Sono lieta che sia così. E’ la dimostrazione che si può fare. Che ci può essere un dialogo costruttivo tra amministrazione locale e artisti urbani. Che ci può essere una coordinazione e un’organizzazione per far sì che intere zone della città siano più vivibili. E parlo di zone dove il degrado avanza inesorabilmente.
Prometto che prima o poi farò una passeggiata con calma per vedere e ammirare la zona.

In sintesi:
Una mostra da vedere e da non perdere. Se non fate in tempo, è d’obbligo un salto in zona Ostiense, o un giro nella stazione della metropolitana Spagna e…. ammirate l’arte!


photo credit: not mine

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