Marina Abramovic – The artist is present – PART 1

INTRO
Ormai più di un anno fa mi capitò di vedere questo film-documentario del 2012. Mi ha letteralmente incantata. Fu la prima volta che sentii parlare di performance art e non sapevo minimamente chi fosse Marina Abramovic. Alla fine della visione mi sentii attratta, stupita e affascinata dalla forte personalità, dal carisma e dall’arte di Marina. La performance art mi ha conquistata e in questo articolo extra large (diviso per comodità in due parti) tratterò e condividerò con voi lettori pazienti e curiosi questa mia passione per la performance art. Bando alle ciance e partiamo facendo riflessioni un pochettino più serie!

INFO TECNICHE E NON
Film diretto da Matthew Akers. Musica di Nathan Halpern. Girato in occasione della mostra-retrospettiva dedicata a Marina Abramovic nel 2010 al Moma (The Museum of Modern Art) di New York. Il film è un’occasione per ripercorrere la storia di Marina partendo dagli inizi e percorrendo la sua lunga carriera, trattando altresì la sua vita personale, per cui le sue origini serbe, la sua famiglia, la sua vita sentimentale, il rapporto creativo e amoroso con Ulay, il periodo di vita in un furgone, la separazione da Ulay e il raggiungimento di una serie di obiettivi, il lavoro in teatro, la trasformazione in un’artista dallo stile più elaborato, il pattern di business per rendere redditizia l’attività della performance art e così via. Molto gradito il montaggio e il modo in cui viene affrontato il racconto; sembra quasi una chiacchierata sincera e senza troppi filtri tra amici intimi.

marina_film

COS’È LA PERFOMANCE ART
Nata negli anni ’60 come provocazione rispetto alla pittura, è una forma d’arte il cui mezzo espressivo è il corpo. L’opera d’arte non è più un quadro statico da appendere ad una parete, ma è il performer stesso che agisce dinamicamente tramite esibizioni. Le performances possono essere violente e provocatorie; suscitano reazioni come stupore e sconcerto e usano con facilità la nudità. La performance art è un’arte effimera. E’ innovativa, anti-conformista, rivoluzionaria.

CHI È MARINA
Nata il 30 novembre 1946 a Belgrado. I genitori sono partigiani, eroi nazionali. E’ stata cresciuta come un soldato con disciplina, ordine e senza affetto da parte della madre per evitare di viziarla. Ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Belgrado. In 40 anni ha fatto 250 opere, tra quelle più importanti. Meritatamente è la nonna (o la diva) della performance art. Ha una buona (o meglio ottima) resistenza fisica. Nelle varie performance ha messo ripetutamente a rischio il proprio corpo. Alcune caratteristiche delle opere di Marina: semplicità, chiarezza, essenzialità, riduzione all’osso, minimalismo.

MANIFESTO
In occasione dell’assegnazione di un premio a Firenze, ha dichiarato pubblicamente il suo manifesto. Eccolo qui:

“Un artista non deve mentire a se stesso o agli altri.
Un artista non deve rubare idee agli altri artisti.
Un artista non deve fare compromessi con se stesso o con il mercato dell’arte.
Un artista non deve uccidere un altro essere umano.
Un artista non deve trasformarsi in un idolo.
Il rapporto di un artista con la sua vita affettiva:
Un artista deve evitare di innamorarsi di un altro artista.
Un artista deve evitare di innamorarsi di un altro artista.
Un artista deve evitare di innamorarsi di un altro artista.”

COS’È LA MOSTRA
Si articola in una performance inedita che dà anche nome alla mostra stessa e cinque performances storiche. “The Artist is Present” si focalizza sulla performance. L’artista è seduta e ferma, in silenzio mentre gli spettatori sono invitati a sedersi di fronte a lei. Un po’ di numeri: 7 ore e mezza per 6 giorni alla settimana per 3 mesi senza muoversi per un totale di 736 ore e mezza di presenza dell’artista. Si sono sedute davanti a lei 1716 persone, di cui 62 hanno ripetuto l’esperienza per più di 12 volte e uno addirittura per 21 volte, di cui una volta si è fermato davanti a Marina per ben 7 ore consecutive. Ovviamente fila pazzesca, gente che ha fatto la fila per ore, gente che ha dormito sul marciapiede davanti al museo. Gente che ha visto la performance di Marina come un palcoscenico su cui esibirsi.

Riporto due estratti di Marina:

“Un tavolo e due sedie. E’ molto semplice. Non c’è quasi niente. C’è solo l’artista che sta là come una montagna. Una roccia. E ti guarda negli occhi.”

“La cosa più difficile è fare qualcosa di molto vicino al nulla. E’ molto impegnativo perché non c’è niente da raccontare, non c’è nulla dietro cui nascondersi. Non c’è niente. C’è solo la tua presenza. Puoi contare sulla tua energia e basta.”

The Artist is Present Marina Abramovic MoMA - New York


photo credit: not mine

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