L’equazione della mia estate

L’oroscopo prevede che quest’estate sia una tra le più splendenti che io abbia mai vissuto finora. Cambiamenti epocali ed ere glaciali che si sciolgono. Intanto io mangio tantissimo, ingrasso e per bilanciare il tutto corro. Cioè non per bilanciare, ma per bruciare. Ho iniziato in maniera soft e ho avuto la costanza delle prime 2 settimane. Successivamente mi sono fermata per altrettante 2 settimane. Bolt, scusa, ma mi sono raffreddata. Disgrazie che capitano tra fine luglio e i primi di agosto. Poi sono iniziate le Olimpiadi. Ho ripreso a correre lunedì, martedì ho raggiunto il mio record personale. Ed oggi ho confermato la mia medaglia immaginaria. Ogni minuto in più è un record per una come me che non ha mai corso nel tempo libero. 10 minuti di corsa alternati a 4 minuti di passeggiata, il tutto iterato per 3 volte per me è un record. Soprattutto considerando l’assenza dell’effetto doping dato dall’ascolto di musica o da una voce amica con cui chiacchierare al telefono. Hai letto bene, io corro mentre sto al telefono per 30-40 minuti. Ora sicuramente non faccio in tempo per Rio, ma in questo momento penso che ogni donna dovrebbe avere il diritto ad un fidanzato nuotatore, magari uno tra i concorrenti della gara di tuffi sincronizzati. Ovviamente il diritto si estende anche agli uomini. Non so nuotare, ma imparerei volentieri se avessi un fidanzato nuotatore.

Una volta finita la corsa i miei muscoli sono sfiniti, brucciano e mi mandano educatamente a quel paese. Il mio stomaco mi chiede cosa diavolo mi sia passato per la testa e poi: “Ma non sei contenta delle curve e delle forme sinuose?” E io: “Beh, sì, è una bella cosa. Ma, ma, ma… correndo posso mangiare di più!” Cosa che non è vera perché sto tentando un regime alimentario più bilanciato: poco alcol, più pesce, più frutta, meno dolci (salvo eccezioni), acqua invece di succhi gassati, spremuta d’arancia per colazione all’alba.

Vorrei tanto che il mio fidanzato fosse un nuotatore. Intanto corro, ogni tanto corro al telefono, ogni tanto senza telefono. Penso ai nuotatori, penso ai miei poveri muscoli, penso ai dolci. L’ho detto che mangio anche i brownies fatti in casa?

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2 pensieri su “L’equazione della mia estate

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