Stranieri come noi

“Io, sopra un aereo, dentro uno di quei mostri volanti?” Il Mustàfa che non aveva mai visto un aeroplano ed era diventato pilota onorario dei Marines, abbassò lo sguardo sulla piccola aquila da pilota che gli brillava sul petto e poi scoccò un’occhiata di traverso al gruppo di ragazzi che allungavano il collo da lontano. Anche Ahmed applaudiva.

Titolo: Stranieri come noi

Autore: Vittorio Zucconi

Anno di pubblicazione: 1993

Lingua di lettura: italiano

Formato di lettura: cartaceo

Breve sinossi disordinata:

Collezione di piccole finestre, scorci, insomma viste su paesi e culture straniere. In un mondo globalizzato come quello attuale ognuno di noi è cittadino del mondo e nello stesso tempo è uno straniero per l’altro. Ci sono vari modi di intendere il concetto “straniero”. Non solo limitato all’appartenenza di un territorio, ma anche ad un ceto sociale o ad un’età anagrafica. Questo è il caso del racconto a rappresentanza dell’Italia che conclude la raccolta. Il punto di vista non è quello di un turista. Gli scenari rappresentati fanno fede ad eventi reali e permettono al lettore di entrare nella quotidianità di ognuno dei piccoli protagonisti di ogni racconto. E’ un viaggio intorno al mondo. Un invito a conoscere e comprendere la diversità. Le tappe sono:

Introduzione: lo “straniero”
Francia: il profumo
Usa: il giubbotto
Brasile: il gol
Russia: il compagno
Giappone: il drago
Usa: il fantasma
Arabia: l’aereo
Messico: le scarpe
Usa: l’uragano
Colombia: la peste
Italia: la strega

Si parte!

Motivi per cui ho letto questo libro:

  • mi è stato fortemente consigliato da un caro amico
  • il titolo è intrigante
  • l’autore è una garanzia

Aspetti positivi:

  • racconti brevi. Li ho letti prima di andare a dormire a mo’ di favola della buona notte. Oppure sui mezzi di trasporto.
  • scrittura semplice che non annoia
  • grande attenzione ai lettori più piccoli
  • punto di vista originale e non banale
  • capacità di far sorridere e ridere. Un libro che mette di buonumore è un libro prezioso.

Aspetti negativi:

  • americacentrismo. Ci sono molti racconti sugli Stati Uniti. Questa scelta, se da una parte può alimentare il binomio (America, ombelico della Terra), dall’altra parte è spiegabile da un ipotetico lungo soggiorno dell’autore a Washington.

#recommendedByDaciana

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