Civiltà perduta

Ciò che cerchi è infinitamente più grande di quello che la tua mente può arrivare a comprendere.

Titolo originale:

“The Lost City of Z” (2016), film lunghissimo di 140 minuti visto per caso in un sabato di luglio romano. Regia di James Gray, interpretazione dei fantastici tre: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller. Tra i produttori c’è Brad Pitt. Da ricordare infine che il soggetto è tratto da un romanzo di David Grann.

Titolo suggerito:

“Archeologia amazzonica”. Si risale agli albori delle missioni esplorative. Siamo nella grande foresta amazzonica in cui l’uomo bianco non ha ancora messo piede. Ci troviamo nel periodo della prima guerra mondiale e un ufficiale si alterna tra esplorazione in un campo ignoto e combattimento in un campo di battaglia. Punto interrogativo portante è la civiltà amazzonica. Può questa essere considerata tale a cospetto della convenzionale civiltà del vecchio continente?

Giudizio:

Temevo fosse lento e noioso. Invece è coinvolgente, interessante e incuriosisce. Mantiene l’attenzione per tutta la durata nonostante secondo alcune ricerche scientifiche dovrebbe scemare esponenzialmente dopo i 45 minuti.

Dialoghi intelligenti che toccano svariati argomenti attuali. Processo scientifico e l’aspetto umano dietro le quinte di una grande scoperta. Mondo femminile. Dubbio amletico tra famiglia e professione. Sembra sia una coperta di Linus in cui inevitabilmente una delle due parti viene sacrificata. Desiderio di riscattare la reputazione del nome di famiglia. Deviazione da ufficiale a esploratore.

Colonna sonora:

Avevo grosse aspettative dal trailer, ma il mio orecchio non è stato particolarmente accontentato. La colonna sonora riporta la firma di Christopher Spelman. Ora bisogna anche ammettere che i 50 minuti di musica distribuiti su 140 minuti di film probabilmente hanno avuto l’impatto mediocre di cui parlavo prima.

Merito assoluto a “Tangled Earth” di Audiomachine che potete ascoltare anche nel trailer. Attira l’attenzione in maniera eccelsa. Probabilmente è stato il motivo per cui sono stata invogliata ad andare al cinema.

Ambientazione e costumi:

Foresta, interni di Royal Geographic Society. Scene a cavallo, scene di caccia, scene di guerra. Immancabile ballo durante serata di gala.

Film storico, pertanto doverosi costumi d’epoca.

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