I love Huckabees

Signor Markovski, ci sono un sacco di persone che vengono qui. Dicono di voler sapere la verità sulla realtà. Vogliono scavare la superficie per arrivare a capire l’universo e ogni cosa. Ma questo può essere un processo molto doloroso, pieno di sorprese e imprevisti. Può smontare il suo mondo. Ecco perché molte persone preferiscono rimanere sulla superficie delle cose. Forse dovrebbe andare a casa. Non indaghi oltre. Che ne dice?

Continua a leggere

Annunci

Stranieri come noi

“Io, sopra un aereo, dentro uno di quei mostri volanti?” Il Mustàfa che non aveva mai visto un aeroplano ed era diventato pilota onorario dei Marines, abbassò lo sguardo sulla piccola aquila da pilota che gli brillava sul petto e poi scoccò un’occhiata di traverso al gruppo di ragazzi che allungavano il collo da lontano. Anche Ahmed applaudiva.

Continua a leggere

Una separazione

Padre: Ma questo non è arabo. Corrispettivo persiano…

Figlia: Lo ha detto la professoressa!

Padre: Non mi devi mai più ripetere questa frase, eh! Quello che è sbagliato, è sbagliato. Chiunque lo dica e ovunque sia scritto. Capito?

Figlia: Se scrivo qualcos’altro ci abbassa il voto!

Padre: Non fa niente, lasciala abbassare.

Continua a leggere

Florence Gordon

Janine aveva pensato spesso di chiamarla, ma ogni volta si era trattenuta ricordandosi all’ultimo momento che stare in compagnia di Florence non era sempre come si sperava che fosse. Florence non permetteva mai agli altri di rilassarsi. Chiedeva sempre a Janine se avesse letto o sentito questo o quello, e la risposta di solito era no. Alla fine di ogni incontro, Janine aveva la sensazione di essere stata vittima di un qualche genere di pestaggio intellettuale. Florence era offensiva anche quando non intendeva esserlo.

Continua a leggere

Samba

Sai una cosa? Voglio darti un consiglio: impara a proteggerti. Mantenere la distanza è molto importante perché poi ci resti male se lo mandano via. Non gli hai lasciato il numero, vero?

Continua a leggere

11 donne a Parigi

A: Lei fa un paragone tra i cambiamenti climatici e la vita della donna del ventunesimo secolo.
B: Certamente. La donna, al pari del pianeta, in un secolo ha subito cambiamenti così profondi e così repentini che è come il tempo meteorologico: instabile, imprevedibile. Insomma si può dire che la donna di oggi presenta più volti.
A: Per il pianeta sappiamo che il responsabile è l’uomo. Ma per la donna di chi è la colpa?
B: Ah, sempre dell’uomo! No, scherzo…

Continua a leggere