La dolce vita

– Hai una gran voglia di vedere il tuo nome sui giornali, eh? Senti, perché non ce ne andiamo un po’ per i fatti nostri?
– E quali sarebbero i fatti nostri?

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Kiki consegne a domicilio

– “Kiki, hai deciso quando partirai? Prima o poi dovrai pure deciderti! Non puoi continuare a rimandare in eterno! Pensaci per tempo!” – stava dicendo una voce di donna, in tono di rimprovero.

[…]

– “Arrivederci!” – gridò ancora una volta, e puntò rapidamente verso l’alto.

Da lassù si vedevano le mani degli amici che continuavano ad agitarsi in saluto, poi anche quelle divennero un’immagine confusa e le luci della città cominciarono a scintillare come un altro cielo stellato sotto di lei.

 

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Lacci

Ero giovane, mi sentivo attratta, non sapevo quanto è casuale l’attrazione. Per anni non sono stata felice, ma nemmeno infelice. Ho capito tardi che mi incuriosivano gli altri nè più nè meno di quanto mi avevi incuriosito tu. Mi guardavo intorno disorientata. A ogni occasione – mi dicevo – potrei avere un amore: è come la pioggia, una goccia urta a caso contro un’altra goccia, si forma un rigagnolo. Basterebbe insistere nella curiosità iniziale, e la curiosità diventerebbe attrazione, l’attrazione crescerebbe fino a indurre al sesso, il sesso imporrebbe la ripetizione, la ripetizione fonderebbe una necessità e un’abitudine.

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La festa di nozze muta

– Cosa c’era qui, signor sindaco?

– Un villaggio, l’hanno distrutto i comunisti per costruire una fabbrica per operai. Ora i capitalisti, furbi, radono al suolo la fabbrica per ricostruire il villaggio. [ ridono ] Un villaggio turistico.

– Cos’è successo qui, sindaco?

[ traduzione libera dal romeno a cura di Daciana Bailey ]

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Mutti. Angela Merkel spiegata agli Italiani

 

E’ paradigmatico il mega-manifesto che la CDU fa montare di fronte alla frequentatissima stazione centrale di Berlino: misura 70 metri per 20. Non mostra la candidata, ma soltanto le sue mani giunte, impreziosite dai lembi di una camicia azzurra, quasi orientale: le punte dei due pollici si toccano in alto, in basso si ricongiungono le altre dita. E’ il famigerato “rombo della Merkel”, un atteggiamento tipico che Angela usa assumere nel corso delle manifestazioni pubbliche e persino nei vertici internazionali. In molti lo deridono, a tanti sembra un tic, ma lei lo spiega con quella sua disarmante autoironia e semplicità: “Mi pongo sempre la questione di dove mettere le braccia!”

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Il caso Malaussène. Mi hanno mentito

Secondo Rabdomant, qualunque agente investigativo lavora coma un romanziere. Cerca la coerenza. […] gli errori giudiziari sono quasi sempre il frutto di un eccesso di coerenza narrativa. A ogni livello dell’inchiesta, gendarmerie, polizia giudiziaria, istruttoria, perizie psichiatriche, fin nell’aula di tribunale, il tentativo è sempre quello di costruire una storia plausibile, di creare una successione logica fra presunti moventi e azioni. Quando c’è qualcosa che non quadra, senza rendersene conto si forza un po’ e si sbatte in galera il sospetto più compatibile dal punto di vista logico. Si cerca la coerenza, insomma. Secondo Rabdomant questo è il modo migliore per produrre un errore giudiziario.

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Americanah

Quella mail, scritta tutta in maiuscolo, fu una rivelazione. Lo scopo dei seminari sulla diversità, o dei discorsi multiculturali, non era tanto quello di ispirare cambiamenti reali, quanto quello di lasciare le persone soddisfatte di sé. Non volevano da lei un contributo di idee; volevano solo il gesto della sua presenza. Non avevano letto il suo blog, ma avevano saputo che lei era una “importante blogger” sulle questioni razziali.

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