Questa casa non è un albergo, ma un teatro

Un momento di silenzio per tutti i figli unici. Viziati, nullafacenti e senza un obiettivo nella vita. Si sa che ogni festa è il momento ideale per la resa dei conti. Altro che commercialisti. Brindiamo quindi!

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Il caso Malaussène. Mi hanno mentito

Secondo Rabdomant, qualunque agente investigativo lavora coma un romanziere. Cerca la coerenza. […] gli errori giudiziari sono quasi sempre il frutto di un eccesso di coerenza narrativa. A ogni livello dell’inchiesta, gendarmerie, polizia giudiziaria, istruttoria, perizie psichiatriche, fin nell’aula di tribunale, il tentativo è sempre quello di costruire una storia plausibile, di creare una successione logica fra presunti moventi e azioni. Quando c’è qualcosa che non quadra, senza rendersene conto si forza un po’ e si sbatte in galera il sospetto più compatibile dal punto di vista logico. Si cerca la coerenza, insomma. Secondo Rabdomant questo è il modo migliore per produrre un errore giudiziario.

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Riflessione di metà maggio

Mi sono abituata a sbalzi di temperatura di almeno cinque gradi. Alcune volte iniziavo la settimana in un clima autunnale per finirla in un clima estivo nel fine settimana. Mi sono trovata spesso tra le nuvole, sia metaforicamente che fisicamente. Gli ultimi due anni sono stati un periodo in cui ho cercato di mantenere in equilibrio una trottola che si muove ora a destra ora a sinistra, ora è qui ora è lì, ora si muove ora sta ferma. La trottola ero io.

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Americanah

Quella mail, scritta tutta in maiuscolo, fu una rivelazione. Lo scopo dei seminari sulla diversità, o dei discorsi multiculturali, non era tanto quello di ispirare cambiamenti reali, quanto quello di lasciare le persone soddisfatte di sé. Non volevano da lei un contributo di idee; volevano solo il gesto della sua presenza. Non avevano letto il suo blog, ma avevano saputo che lei era una “importante blogger” sulle questioni razziali.

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