Star Wars – The Phantom Menace (1999)

Una cosa è certa. Star Wars fa parte della cultura nerd/geek.

E’ cosa buona e giusta che io colmi le mie lacune.

Di seguito una selezione dei dialoghi che mi hanno particolarmente colpita.

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Come craccare un appuntamento con un collega

Care donne,

può esservi capitato spesso di ricevere inviti dal genere opposto. Molte di voi avranno pensato subito a implicazioni di carattere sentimentale. E’ arrivato il momento di liberarsi di tale preconcetto. Continuate a leggere, carissime, questa pratica guida tratta da storie vere, raccolte qua e là con la collaborazione di carissime amiche.

Nel 2018, penso sia arrivato il momento di rilassarsi e di vivere le giornate in maniera spensierata. Se prima l’invito vi sembrava appuntamento, vi consiglio di togliere ogni aspettativa e di godervi la compagnia dello semi-sconosciuto che vi ha invitato a prendere una cena o un drink insieme. E attenzione quando volete invitare qualcuno a prendere un caffè.

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La festa di nozze muta

– Cosa c’era qui, signor sindaco?

– Un villaggio, l’hanno distrutto i comunisti per costruire una fabbrica per operai. Ora i capitalisti, furbi, radono al suolo la fabbrica per ricostruire il villaggio. [ ridono ] Un villaggio turistico.

– Cos’è successo qui, sindaco?

[ traduzione libera dal romeno a cura di Daciana Bailey ]

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Mutti. Angela Merkel spiegata agli Italiani

E’ paradigmatico il mega-manifesto che la CDU fa montare di fronte alla frequentatissima stazione centrale di Berlino: misura 70 metri per 20. Non mostra la candidata, ma soltanto le sue mani giunte, impreziosite dai lembi di una camicia azzurra, quasi orientale: le punte dei due pollici si toccano in alto, in basso si ricongiungono le altre dita. E’ il famigerato “rombo della Merkel”, un atteggiamento tipico che Angela usa assumere nel corso delle manifestazioni pubbliche e persino nei vertici internazionali. In molti lo deridono, a tanti sembra un tic, ma lei lo spiega con quella sua disarmante autoironia e semplicità: “Mi pongo sempre la questione di dove mettere le braccia!”

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Il caso Malaussène. Mi hanno mentito

Secondo Rabdomant, qualunque agente investigativo lavora coma un romanziere. Cerca la coerenza. […] gli errori giudiziari sono quasi sempre il frutto di un eccesso di coerenza narrativa. A ogni livello dell’inchiesta, gendarmerie, polizia giudiziaria, istruttoria, perizie psichiatriche, fin nell’aula di tribunale, il tentativo è sempre quello di costruire una storia plausibile, di creare una successione logica fra presunti moventi e azioni. Quando c’è qualcosa che non quadra, senza rendersene conto si forza un po’ e si sbatte in galera il sospetto più compatibile dal punto di vista logico. Si cerca la coerenza, insomma. Secondo Rabdomant questo è il modo migliore per produrre un errore giudiziario.

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Riflessione di metà maggio

Mi sono abituata a sbalzi di temperatura di almeno cinque gradi. Alcune volte iniziavo la settimana in un clima autunnale per finirla in un clima estivo nel fine settimana. Mi sono trovata spesso tra le nuvole, sia metaforicamente che fisicamente. Gli ultimi due anni sono stati un periodo in cui ho cercato di mantenere in equilibrio una trottola che si muove ora a destra ora a sinistra, ora è qui ora è lì, ora si muove ora sta ferma. La trottola ero io.

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